27/02/2021 LE CARTELLE ESATTORIALI E I DEBITI CON L'ERARIO : a cura della redazione di @consulentidellosport

Si sta avvicinando il termine del 28 febbraio , data infausta per tutti gli italiani che hanno , per i più svariati motivi, debiti con l’erario .

La situazione economica, già provata dalla mancata ripresa della crisi del 2008 è stata definitivamente compromessa dalla pandemia e dalle chiusure che in alcuni settori come quello dello sport è ormai al termine del lumicino di speranza di apertura imminente.

Si parla già del 6 aprile e ben si può immaginare che questa ipotetica apertura sarà presumibilmente ulteriormente prolungata data la circostanza della dichiarazione dello stato di emergenza al 30 aprile.

Lo sport appare, nella mente del legislatore di qualsiasi sesso, età o colore politico, il centro nevralgico della diffusione capillare del virus pur essendo palestre e piscine chiuse dal lontano 24 ottobre. Si sentono voci di possibili riaperture di altri settori ( e siamo felici per loro e per l’Italia) ma per lo sport no: lo sport di base fino al 6 aprile pare non essere possibile farlo .

In queste ore si sta parlando anche della possibilità di considerare l’esigenza di un differimento riguardo a cartelle e debiti pregressi che, data la situazione è ben difficile potere pagare puntualmente . Se già si faceva fatica prima immaginiamoci ora.

Dagli ultimi aggiornamenti pare possibilità l’ipotesi di una pace fiscale che verrà contenuta del prossimo decreto che a questo giro non si chiamerà Ristori ma Sostegno : proroga postuma delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio delle cartelle , cancellazione dei debiti fino a 5000 euro .

Se ne parlerà a metà settimana prossima, ben dopo il 28 febbraio data entro la quale si dovrebbe provvedere al saldo del dovuto : ben 7 rate di rottamazione ter delle cartelle e saldo e stralcio e ripresa dal 1 di marzo della attività di notifica da parte della Agenzia della Riscossione e ripartenza per dei termini per pagare i debiti congelati dallo scorso 8 marzo.

C’è anche un ulteriore problema: i 450.000 miliardi di debiti inesigibili per i quali da tempo viene chiesto un intervento risolutore.

Attendiamo la prossima settima con speranza che il cambio di nome , da Ristori a Sostegno, diventi realmente per molti italiani un reale aiuto in uno dei periodi più bui della nostra storia.