GREEN PASS e lo sport : dal 6 agosto 2021 cosa cambierà

Sta arrivano  il 6 agosto 2021 data di entrata in vigore dell’obbligo / non obbligo del Green Pass in una data che storicamente ricorda fatti accorsi nel lontano Giappone dell’epoca bellica, teatro ora del più importante agone sportivo del mondo: le Olimpiadi.

Le date e le coincidenze sono qualcosa che storicamente si ripete e porta sempre il genere umano a prestare attenzione a concetti fondamentali come salute, pace, prosperità.

Cosa accadrà in Italia a decorrere dal 6 agosto? Entrerà in vigore l’obbligo / non obbligo del Green pass, fra perplessità applicative e problematiche pratiche?

Ne parleremo il 29 luglio in diretta sui canali Facebook di Consulentidellosporedelterzosettore
Ore 14: 00


Al riguardo molte perplessità sono state sollevate dagli operatori che operano nel settore sportivo perché i dubbi e le perplessità al riguardo sono molteplici, soprattutto perché il mondo dello sport è un mondo dettato da circostanze concrete spesso molto variegate fra di loro .

Iniziamo con il dire cosa è il Green Pass e da dove nasce. La volontà di nascita può essere fatta risalire a una idea europea di libera circolazione in sicurezza per i cittadini dell’Unione durante questa pandemia che sembra non finire mai al punto che nel nostro paese lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2021.

Si tratta di un documento, digitale o cartaceo stampabile, contenente un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato, emesso attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute e attesta che il soggetto titolare del codice fiscale controllato abbia effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni , ovvero avere terminato il ciclo vaccinale ovvero essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti ovvero infine essere guariti dal virus nei sei mesi precedenti l’emissione del documento.

A cosa serve? Quando posso usarlo?

Nel nostro paese serve per accedere a residenze sanitarie assistenziali o ad altre strutture e spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione".

Dal 6 agosto servirà  per accedere ai seguenti servizi e attività:

  1. ·         servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  2. ·         spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  3. ·         musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  4. ·         piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di        strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  5. ·         sagre e fiere, convegni e congressi;
  6. ·         centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  7. ·         centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con                   esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative                     attività di ristorazione;
  8. ·         attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  9. ·         concorsi pubblici.

La Certificazione verde COVID-19 è richiesta in “zona bianca” ma anche nelle zone “gialla”, “arancione” e “rossa”, dove i servizi e le attività siano consentiti. Regioni e Province autonome possono prevedere altri utilizzi della Certificazione verde COVID-19.

Sarà richiesta per ogni cittadino fatta eccezione per i bambini esclusi dall’obbligo  vaccinale e dai soggetti esenti sulla base di certificazione medica idonea.

Nel mondo sportivo sarà compito dei soggetti gestori di impianti contingentare gli accessi in base al possesso di questa certificazione  che, a quanto pare, potrebbe essere soggetta a frodi al punto da fare indicare al Governo persino le modalità di riconoscimento della sua autenticità mediante il tracciamento su app apposita che risponde al nome di VERIFICAC19 da installare su un dispositivo mobile.

Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

La Certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).

Non poche domande ci sono giunte riguardo ai soggetti titolari del diritto di controllo .

E’ stabilito che tali possano essere :

 1.     I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;

2.     Il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94;

3.     I soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

     

Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 andranno effettuate con le modalità indicate dal DPCM adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10.



[1] Riferimenti normativi

Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 su un quadro per il rilascio, la verifica e l'accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell'UE) per agevolare la libera circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19 (Testo rilevante ai fini del SEE)

Regolamento (UE) 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 su un quadro per il rilascio, la verifica e l'accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell'UE) per i cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti o residenti nel territorio degli Stati membri durante la pandemia di COVID-19 (Testo rilevante ai fini del SEE)

DECRETO-LEGGE n. 105: Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attivita' sociali ed economiche.

DPCM 17 giugno 2021: Disposizioni attuative dell'art. 9, comma 10, del D.L. 22 aprile 2021, n. 52, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19»

D.L. 52/2021: Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19

Decreto legge 65/2021: Misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19

Decreto legge 77/2021: Governance del PNRR e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure

Ordinanza ministeriale 8 maggio 2021: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale

Ordinanza 18 giugno 2021: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Circolare del Ministero della Salute 28 giugno 2021 - Chiarimenti in materia di Certificazioni Verdi e loro uso in ambito transfrontaliero e in materia di Digital Passenger Locator Form