IL QUARTO SETTORE: un modo differente di fare economia

Per anni abbiamo parlato del Terzo settore: non profit , attività di volontariato, attività sussidiarie, volontà di rendere partecipi i cittadini alla vita sociale del paese. 

Sul volontariato e sulla volontà di operare per un interesse superiore si è mosso il nostro paese per anni e questo aspetto è scaturito maggiormente durante il periodo di pandemia quando interi eserciti di persone, volontariamente, si sono messi al servizio del paese.  

Protezione civile, croce rossa, servizi si aiuto alle persone più fragili, imprese sociali in aiuto a una popolazione bisognosa. 

Per quanto possibile il Covid ha messo in evidenza che il popolo italiano è un popolo che si getta a capofitto per aiutare il prossimo e per fare in modo che le attività sociali, soprattutto di base, non vengano mai a mancare. 

Dallo studio e dalla analisi dei vari rapporti sul Terzo settore ne è scaturito un aspetto particolare che ha suscitato la nostra attenzione: accanto al primo settore, al secondo settore e al terzo settore, sta nascendo ormai da qualche anno il cd QUARTO SETTORE, un settore basato sulla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile  che si sta affermando attraverso la convergenza e l'ibridazione  dei tre settori citati dove il privato diventa fautore dell'economia sostenibile, il non profit si organizza con impostazioni imprenditoriali e il pubblico apre con determinazione alla sussidiarietà. 

Il quarto settore è popolato da organizzazioni che coniugano sfera sociale e sfera economica  e gli studi manageriali  le hanno definite ORGANIZZAZIONI IBRIDE e in esse le B- Corporation. 
 
Cosa fanno concretamente? Tutto. Si può fare dai corsi di inglese, alle tematiche ambientali, alla green economy e allo sport, ma cambia completamente l'approccio  con cui si vedono le cose: cambia la natura del rapporto tra proprietà, management e maestranze dove  conflitto e rivendicazione cedono il passo alla collaborazione, al coinvolgimento e alla partecipazione, senza che nessuno snaturi il proprio ruolo . 

Ci sono molte tematiche aperte, come la differenza fra le Società Benefit e le B- Corp. Sono la stessa cosa?  O fanno due cose completamente differenti? 

La B-Corp identifica le imprese che fanno volontariamente misurare da un ente esterno indipendente gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalla gestione. Le Società Benefit  qualificano invece le aziende che danno alla propria strategia un nuovo progetto: accanto all'utile operano anche in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.

Tutte le Società Benefit sono aziende for profit che hanno volontariamente  optato per un modo nuovo  di fare impresa, dichiarando statutariamente di volersi assumere responsabilità che vanno oltre i confini organizzativi. 

In questo quadro si possono inserire le società commerciali sportive che venivano considerate " lucrative " nella legge di bilancio 2018 ?
Può una società sportiva commerciale dichiarare di volere fare lucro ( sacrosanto diritto) accanto alla previsione che fare sport ha un impatto sociale di elevata importanza in un paese sempre più vecchio e sempre più sovrappeso?

Interessanti spunti di riflessione di cui parleranno venerdi 22 sulla rete sky 814- canale Mschannel con l'@osservatoriosporteterzosettore @paolorendina,  @gabrielesepio, @celestinobottoni con la moderazione di @katia@arrighi. 

A cura della redazione di @consulentidellosportedelterzosettore