LA RIFORMA DELLO SPORT : la governance sempre attenzionata

Per mesi abbiamo parlato con voi della tematica della governance sportiva e della divisione fra il Coni, Sport e Salute e il Dipartimento dello Sport.

Quale deve essere il ruolo del Coni, quale quello dello Stato nella riforma sportiva? Le principali posizioni sono due, contrapposte.

E' comparsa oggi una dichiarazione molto emblematica del problema da parte della Sottosegretaria Vezzali che ha dichiarato: " la riforma deve tornare allo spirito iniziale. Lo Stato deve intervenire in maniera incisiva e diretta sullo sport a scuola, sul territorio e per il benessere fisico delle persone. In modo che il Coni e il Cip possano dedicarsi alla preparazione olimpica e paralimpica. Bisogna cambiare passo . Siamo nella top ten del medagliere dal 1996 non possiamo permetterci di essere al quint'ultimo posto per pratica sportiva in Italia "

Dalla lettura si comprende chiaramente come saranno i prossimi mesi dello sport italiano: continuerà la diatriba fra le parti, ci saranno posizioni contrapposte e la riforma sarà sempre più oggetto di discussione e di pareri accesi e forti fra chi la osanna come se fosse la soluzione d'ogni male e chi invece la getterebbe per riiniziare tutto da capo.

Nel mezzo?

Ovviamente lo sport di base, quello che è stato considerato da tutti non essenziale  e non oggetto né di grandi aiuti né di attenzione e quello che anche in questa fase è sottoposto a controlli più stringenti rispetto ad altre categorie di incontro sociale come i mezzi di trasporto ad esempio.

Lo sport a scuola è un problema vecchio di decenni ma nonostante questo il tessuto sportivo italiano ha retto creando campioni del calibro degli dei andati a vincere medaglie per noi a Tokyo.

Il territorio , che a quanto pare sarà oggetto di attenzione da parte dello Stato è stato spesso dimenticato e lasciato a sé stesso ma nonostante questo i presidenti, i tecnici, gli allenatori e gli uomini e donne di sport non si sono mai arresi ed è dai loro vivai che arrivano poi i campioni assoluti.

Ognuno di noi spera sempre che tutto funzioni bene ma non dimentichiamo che dalle discussioni ai vertici poi chi soffre è realmente il territorio. Sono anni che , noi gente del territorio, sente dire " aiuteremo i territori " , poi nella realtà dei fatti i territori si aiutano da soli cercando di sopravvivere e fare sport.
Ma , come in un ultimo blog, " la speranza è sempre l'ultima a morire "